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Presentazione di ETTORE MAZZALI

... Assuntina, il padre e il fratello maggiore posseggono un’umanità del tutto svincolata dalla psicologia collettiva: in particolare il colloquio, spesso muto, fra padre e figlia affina il dolore in una corrispondenza intelligente, e tanto piú sensibile quanto piúl schiva. Anche Benito, il fratello minore di Assuntina, ha una sua logica interna, sia nell'indolenza, sia negli estremi di un suo improvviso slancio vitale, assuma esso la forma della rivolta sociale, assuma esso la forma di un amore lussurioso e prepotente. E personale é il volto della madre, solcato dalla fatica ma anche dall'energia prepotente dei sentimenti, tenerissima verso I figli, dura verso il marito e la figlia, ...Altri personaggi hanno una loro storia privata: il migliore, dopo i Mangialerba, quel nonno Pietro, padre di Cesare, che si fa idolo del denaro, ma che via via matura una sua tenerezza espiatrice verso il nipotino carnale, Cecchino, figlio del figliuolo suo e di Assuntina.

... I ribelli del paese, quei medesimi che occuperanno le terre abbandonate dai terrieri, sono ancora politicamente e socialmente immaturi: e lo scrittore lo sa. Quando Benito é arrestato, invano Renato cercherà di muovere i compagni suoi all'assalto del municipio. La stessa occupazione delle terre oltrepassa il punto pericoloso dell'esitazione perché la marcia dei disoccupati e degli affamati non incontra ostacoli; e anche qui l’esitazione non é paura; non é perplessità morale; es-sa nasce dalla remota consuetudine al selvaggio e al-la miseria, da una dolente rassegnazione a un ordine naturale o religioso che vuole la povertà e sancisce la sudditanza. La stessa rassegnazione svuota gli sciope-ri delle operaie tabacchine. Né, d'altra parte, la figura del terriero e imprenditore potente, don Edmondo, e quelle dei suoi subalterni soperchiatori sono risentite polemicamente. C’é la presenza di un congegno che determina l'ingiustizia sociale, ma chi manovra code-sto congegno ne é inconsapevole, Anche per questa as-senza polemica, "Il Canale" ci richiama a una tradizio-ne naturalistica che sta sulla scia di Verga.

Infine il racconto é in prima persona: e la narratri-ce é Assuntina. Potremmo pensare, a proposito di que-sta tecnica narrativa, a un operazione neosperimen-tale, e alle recenti affermazioni di Moravia.

1962 ETTORE MAZZALI