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SEGNI e RI-SEGNI |
| Introduzione | ||
| Evento a Cura | Artisti Partecipanti | Tema del Simposio |
| Memoria: Mario Calcagnile | Informazioni sulla Pietra Leccese | English |
| Presentazione : Prof. Nando Marzo |
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Dichiarazione dal Prof. Nando Marzo, Assessore al turismo, alla cultura e allo sport
Quando Mario Calcagnile, scultore ed artista salentino, in uno dei tanti incontri autunnali sul Lungomare di Leuca, mi ha proposto di fare un Simposio internazionale di scultura di pietra leccese, ho subito detto di si, pur non avendo esattamente chiaro come avrei potuto realizzarlo e con quale programma si sarebbe articolato. Ma l’idea di ospitare a Leuca dieci artisti di varia nazionalità e che ognuno di loro, pur con la sua personale esperienza e la cultura del Paese di provenienza potesse, vivendo in simbiosi per venti giorni, trattare il tema di Leukos e il Mito, modellando, lavorando e scolpendo un masso di pietra nostrana, ha subito eccitato la mia mente, che liberando si sulle ali della fantasia, ha cominciato a percepire sensazioni ed emozioni che solo l’arte può trasmettere. Ora si trattava di capire quanto questa iniziativa fosse al servizio della cittadina che ho l’onore e la fortuna di amministrare e quanto invece, viste le premesse, servisse a soddisfare una curiosa esigenza culturale personale. L’esperienza positiva di quanto realizzato la scorsa estate, con la realizzazione dell’opera "il Trittico della Trascendenza"; la conseguente collocazione e la riqualificazione di un sito (Piazza Marinai d’Italia) che negli anni si era perso in un degrado inaudito; la partecipazione attiva dei cittadini e dei turisti attratti dell’originalità dell’iniziativa; interesse mostrato dai giovani che ha rivelato inaspettati fini didattici raggiunti dalla manifestazione; mi hanno fermamente convinto che bisognava mettersi a lavoro perché il simposio si facesse. Grazie a Dio, oggi sono qui, a scrivere per l’ opuscolo di presentazione. Esprimo un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno consentito e che consentiranno il successo di questa iniziativa di grande prestigio, a cominciare dal Sindaco e gli altri amministratori, agli operatori turistici i miei concittadini e per finire agli artisti che ho già conosciuto. Di essi rimarranno a perenne memoria, non solo le opere che esporremo con orgogliosa soddisfazione, ma una rarefatta atmosfera impregnata della loro creatività, della loro professionalità ma anche della loro umanità che consentirà a questo Comune di arricchire il proprio arredo urbano di una notevolissima traccia di arti ed il proprio tessuto sociale di una splendida esperienza di vita. Spero, concludendo, di aver individuato il giusto linguaggio culturale per arrivare al cuore dei giovani perchè essi recepiscano e continuino a costruire messaggi le modalità di comportamento culturale che non possono che migliorare questa Società. |