SEGNI e RI-SEGNI
Simposio Internazionale di Scultura
"in Pietra Leccese"
Santa Maria di Leuca 2003

  Introduzione  
Evento a CuraArtisti PartecipantiTema del Simposio
Memoria: Mario CalcagnileInformazioni sulla Pietra LecceseEnglish
  Presentazione : Prof. Nando Marzo  

Memoria: SEGNI e RI-SEGNI 2003

Vivere il Salento, sia pure per un breve periodo, è immergersi in un particolare ambiente ricco di significanti fatti di terra aria ed acqua; il tutto geograficamente collocato nel "Finibus Terrae" (oggi, S.Maria di Leuca; ieri, Otranto).

Questi luoghi, considerati poco fertili e aspri, sono fortunatamente sintesi di un arricchimento culturale e naturalistico al quale hanno contribuito, anche, le storiche presenze di pellegrini, lungo il tragitto Terra Santa-Roma-Santjago De Compostella. Costituiscono arricchimenti di questi luoghi, oggi, i segni dalle intense cariche mistico-religiose che i pellegrini hanno "donato", come a renderci depositari di tanta ricchezza di cultura e di nauta, che quando non è saccheggiata, rimane ancora spesso trascurata.

Ho lavorato e viaggiato tanto; con in testa visioni del Salento che attraggono e impongono la propria valorizzazione; nell’essere creativo e nel fare artistico, tale impegnativa attrazione si è trasformata, in me, in un peso di responsabilità: l’urgenza di interventi, utilizzando e mettendo a disposizione conoscenze e contatti allargati nel tempo, per porre attenzione sui segni esistenti e per produrne nuovi (le pietre, come risegni).

Così come è stato per Cannole, oggi si pone a Santa Maria di Leuca la possibilità di impegnarsi in una dimensione circoscritta, coinvolgendo scultori di levatura internazionale che probabilmente solo per l’occasione scopriranno geograficamente il Salento.

Grazie alla sensibilità dell’assessore alla cultura Prof. Fernando Marzo e del direttore della Caroli Hotels, Dott. Attilio Caputo, mi è possibile rendere ancora una volta concreta la realizzazione di un simposio internazionale di scultura nel Salento.

Il Simposio Internazionale in pietra leccese che si terrà nel 2003 a Santa Maria di Leuca, continuerà un percorso che ho intrapreso con la voglia di inserire in luoghi pubblici del Salento già ricco di profonde tracce culturali, con l’intenzione di sensibilizzare riappropriandomi delle tradizioni e delle radici culturali che rendono fertile il Salento.

Ripropongo l’iniziativa nella sua dimensione internazionale e contribuirò cercando di ottenere il massimo del risultato anche come artista, perché profondamente convinto che questo è un puro modo di produrre cultura; lo scambio nel laboratorio tra questi artisti, l’incontro con la gente, gli sguardi incuriositi, la visita a luoghi con ulivi secolari, muri a secco, dolmen e menhir, appagherà il mio impegno nel vedere pietrificate nelle sculture sensazioni che, allacciandosi alla tradizione, costituiranno arricchimento del territorio.

Le sculture quest’anno saranno a tema; si vuole porre attenzione sul mito Leukos (=Bianco) ci troviamo nel cuore del Mediterraneo, a poca distanza dalla Grecia, ed è naturale che questo territorio sia impregnato di miti e tradizioni che si perdono nella notte dei tempi. La bianca Leuca è legata alla figura mitica della sirena Leucasia, la bella sirena dalla pelle bianca, che cantava divinamente attirando con le sue celestiali melodie i marinai. Questo mito poetico sarà elemento di studio e sollecitazioni, che metteranno a confronto gli artisti; essi poi comunque opereranno liberamente e caleranno nelle loro forme espressive queste sollecitazioni e quanto ne verrà dalla loro permanenza a Leuca.

Il mio augurio è che il percorso possa essere lungo e fertile e ringrazio fin d’ora tutti coloro che con il loro contributo (specie se questo pur nel suo valore dovesse restare nell’ombra), renderanno possibile tutto questo.

Prof. Mario Calcagnile
Direttore Artistico